Le Triadi: Triadi minori

Le Triadi: Triadi Minori
di Antonio Berenato

articolo pubblicato il 15 set 2014 su Jazzitalia

Benvenuti al nostro terzo appuntamento con le triadi. Nei primi due appuntamenti ci siamo occupati dell’accordo perfetto maggiore, in questa lezione ci occuperemo invece della triade minore o accordo perfetto minore, cercando di dare un quadro completo sia dal punto di vista teorico che pratico sullo strumento.

Concetti teorici

Le triadi minori sono formate sovrapponendo un intervallo di terza minore (Do – Mib) ed un intervallo di terza maggiore (Mib – Sol). L’intervallo tra la fondamentale e la quinta è un intervallo giusto.

  • Es.1 – Triade di Do minore

La triade sopra esposta si trova allo stato fondamentale in quanto la nota più grave (Do) è la nota fondamentale mentre le altre, terza minore e quinta giusta si trovano per terze sovrapposte. Nel caso la triade non dovesse trovarsi allo stato fondamentale ovvero, è in una posizione in cui la fondamentale non è la nota più grave, si dice che è in stato di rivolto.

  • Es.2 – Triade di Do minore in primo e secondo rivolto

Armonizzando i sette gradi della scala maggiore troviamo la triade minore, sul II°, sul III° e sul VI° grado della suddetta scala.

  • Es.3 – Triadi minori costruite sul II° III° e VI° della scala maggiore (es. in C maggiore)

Per essere più precisi però, trattandosi di un accordo perfetto minore possiamo considerare le note che costituiscono la triade i suoni corrispondenti al primo, al terzo e al quinto grado della scala minore naturale costruita sulla stessa tonica. Quindi armonizzando la scala minore naturale troviamo la triade minore sul I°, sul IV° e sul V° grado della suddetta scala.

  • Es.4 – Triadi minori costruite sul I° IV° e V° della scala minore (es. in A minore)



Pratica sullo strumento

Applichiamo adesso i concetti appena appresi sullo strumento. A tal proposito negli esempi a seguire, proporrò le diteggiature della triade minore in posizione fondamentale, primo e secondo rivolto grazie ai diagrammi, che ci permetteranno di visualizzare gli accordi su tutta la tastiera della chitarra. Per far questo sarà necessario dividere, come per le triadi maggiori, le sei corde della chitarra in quattro gruppi formati da tre corde ciascuno. I quattro gruppi saranno chiamati set” ed in questi quattro set di tre corde ciascuno, verranno visualizzate e diteggiate le triadi.

L’esempio che segue visualizza i quattro set di corde e saranno evidenziati in rosso.

  • Es.5 – Quattro set di tre corde ciascuno

A questo punto non resta che disporre le triadi a parti strette in posizione fondamentale, primo e secondo rivolto sulla tastiera della chitarra e, con un po’ di pazienza, studiarle.

  • Es.6 – Triadi minori di C in posizione stretta sul primo set di corde

  • Es.7 – Triadi minori di C in posizione stretta sul secondo set di corde

  • Es.8 – Triadi minori di C in posizione stretta sul terzo set di corde

  • Es.9 – Triadi minori di C in posizione stretta sul quarto set di corde

Prima di proseguire e parlare delle triadi late con relative diteggiature ed esercizi, vi propongo un esercizio per migliorare la visualizzazione delle triadi minori in pos. stretta. L’ esercizio proposto dovrà essere trasportato anche in altre tonalità:

  • Es.10 – Progressione sul I° – IV° – V° grado in tonalità di Do minore

 


Fin ora abbiamo visto la disposizione dell’accordo minore a parti strette, adesso invece è arrivato il momento di disporre l’accordo minore a parti late.
Come già sappiamo la disposizione di un accordo a parti late permette di ottenere delle posizioni o meglio, dei voicing dalle sonorità molto interessanti che vale la pena trattare. Le posizioni late, a differenza delle posizioni strette, offrono in oltre un maggiore equilibrio di estensione, in quanto sono presenti sia note del registro grave, sia note del registro medio/acuto.

Queste Posizioni sono preferibili per l’accompagnamento, e si ottengono alzando di un ottava la nota centrale dell’accordo, sia che esso si trovi allo stato fondamentale che in stato di rivolto.

  • Es.11 – Disposizione della triade minore a parti late


A questo punto non resta che disporre le triadi in posizione fondamentale, primo e secondo rivolto sulla tastiera della chitarra e con un po’ di pazienza, studiarle.

  • Es.12 – Triadi minori di C – Posizioni Late 1 con basso sulla 6a corda

Di seguito verranno illustrate altre due possibili diteggiature della triade minore a parti late:

  • Es.13 – Triadi minori di C – Posizioni Late 2 con basso sulla 6a corda

  • Es.14 – Triadi minori di C – Posizioni Late 3 con basso sulla 6a corda

Vi propongo adesso un esercizio per migliorare la visualizzazione delle triadi minori con le posizioni late 1, da trasportare successivamente anche in altre tonalità:

  • Es.15 – Progressione sul I° – IV° – V° grado in tonalità di Do minore

 

 

Naturalmente possiamo diteggiare le triadi in posizione lata anche con basso sulla quinta corda ed avere così altrettanti voicing da sfruttare per i nostri accompagnamenti.

  • Es.16 – Triadi minori di C – Posizioni Late 1 con basso sulla 5a corda

Di seguito verranno illustrate altre due possibili diteggiature della triade maggiore a parti late:

  • Es.17 – Triadi minori di C – Posizioni Late 2 con basso sulla 5a corda

  • Es.18 – Triadi minori di C – Posizioni Late 3 con basso sulla 5a corda

Si conclude qui il nostro terzo appuntamento sperando, che quanto riportato, possa contribuire nello studio delle triadi e dell’armonia applicata allo strumento. Nel prossimo appuntamento ci occuperemo delle triadi diminuite cercando di ampliare le nostre conoscenze musicali e strumentali.

Non posso che augurarvi buon lavoro e Buona Musica!!!

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